Social Thingum all'evento conclusivo di AI Magister alla IULM di Milano: casi reali per la trasformazione digitale delle PMI

Social Thingum all’evento conclusivo di AI Magister alla IULM di Milano: casi reali per la trasformazione digitale delle PMI

Milano, 26 marzo 2026

Lunedì 30 marzo 2026, alle ore 14:30, l’Auditorium dell’Università IULM di Milano (via Carlo Bo 2) ospiterà l’evento conclusivo di AI MAGISTER – Dalla sperimentazione al valore, appuntamento che segna la chiusura del programma AI Magister, Polo Europeo di Innovazione Digitale (EDIH) finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e cofinanziato dall’Unione Europea.

Tre anni di attività, decine di imprese coinvolte, progetti sviluppati su casi reali: l’evento è l’occasione per tirare le somme di un percorso che ha messo al centro il trasferimento tecnologico come strumento concreto di competitività per le PMI italiane. Tra i protagonisti di questo percorso figura Social Thingum, membro attivo del Polo e tra le voci che prenderanno la parola il 30 marzo.

Social Thingum: dalla ricerca applicata al trasferimento tecnologico

Social Thingum (Social Things S.r.l.) è una società di consulenza strategico-operativa specializzata in intelligenza artificiale, deep learning, advanced analytics e generative AI, con applicazioni in diversi settori industriali e di business. È uno dei 42 Centri di Trasferimento Tecnologico per l’Industria 4.0 certificati da Unioncamere e figura tra le 100 Top Innovator in AI selezionate dalla European Digital SME Alliance a livello europeo.

Il contributo al Polo

All’interno di AI Magister, Social Thingum ha operato su due fronti distinti. Il primo è il Digital Maturity Assessment (DMA): uno strumento di diagnosi che consente alle imprese di misurare il proprio livello di maturità digitale e identificare le priorità di intervento prima di avviare qualsiasi progetto.

Il secondo fronte è la metodologia “test before invest”: un approccio che permette di valutare le idee progettuali prima di impegnare risorse significative. Social Thingum ha affiancato le aziende attraverso analisi di settore, studi di fattibilità, proof of concept, prototipi e sviluppo di MVP, supportando nella pianificazione degli investimenti sulla base di evidenze concrete.

I due progetti presentati il 30 marzo

Social Thingum porterà all’evento due casi sviluppati nell’ambito del programma.

Con Tradelab, l’intelligenza artificiale ha ottimizzato la gestione manuale dei dati retail, con una drastica riduzione del lavoro ripetitivo già nelle prime fasi di sperimentazione. Con EDW International, un assistente conversazionale ha reso accessibili in linguaggio naturale i dati raccolti tramite tag NFC in ambito logistico, trasformando un patrimonio informativo frammentato in uno strumento di consultazione immediato per gli operatori.

Entrambi i casi mostrano come un percorso strutturato di adozione, che parte dalla diagnosi e procede per gradi attraverso la sperimentazione controllata, possa produrre risultati concreti anche in contesti aziendali con risorse limitate.

Trasferimento tecnologico e ostacoli culturali: il ruolo di AI Magister

L’88% dei manager italiani considera l’AI determinante per i propri obiettivi, eppure il 57% delle grandi imprese fatica ad applicarla in modo strutturato e quasi un quarto delle medie imprese non dispone delle figure tecniche necessarie. È un problema di accesso, di metodo e spesso di fiducia nella tecnologia.

È proprio qui che il modello di AI Magister ha dimostrato il suo valore. Il Polo non si è limitato a trasferire tecnologia, ma ha costruito un percorso di accompagnamento strutturato: dalla valutazione della maturità digitale, alla sperimentazione guidata, fino al supporto nell’accesso ai finanziamenti agevolati. Un approccio pensato per abbassare concretamente la soglia di ingresso all’innovazione, riducendo il rischio percepito e rendendo l’adozione dell’AI sostenibile per le organizzazioni che non possono permettersi errori costosi.

Francesco Epifania, CEO di Social Thingum, dichiara: “AI Magister ha dimostrato che il trasferimento tecnologico funziona quando parte dai problemi reali delle imprese, non dalle tecnologie disponibili. I progetti che presentiamo il 30 marzo non sono esperimenti: sono risultati misurabili, ottenuti da aziende che hanno scelto di testare prima di investire. Questo è l’impatto concreto che un Polo europeo può generare sul tessuto produttivo.”

L’evento del 30 marzo: a chi è rivolto e perché partecipare

L’appuntamento del 30 marzo è aperto a imprenditori, manager, ricercatori e professionisti dell’innovazione. Non si tratta di una conferenza su scenari futuri, ma di un confronto su progetti già realizzati, con numeri verificabili e lezioni apprese sul campo. Per chi si occupa di innovazione e trasformazione digitale nelle imprese italiane, è un’occasione diretta per vedere come il trasferimento tecnologico funziona nella pratica.

Per partecipare all’evento è necessario inviare una mail all’indirizzo: marketing@netweek.it.

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